La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione già prevista per IMU prima casa definita come abitazione principale.

Nessuna modifica sulle scadenze: anche la nuova IMU si paga in due rate, il 16 giugno ed il 16 dicembre di ciascun anno.

La nuova IMU continuerà ad applicarsi a:

  • fabbricati;
  • area fabbricabile;
  • Immobili Categoria D

 

La nuova IMU si applicherà ai possessori di beni immobili, ad eccezione della prima casa, ovvero all’immobile destinato ad abitazione principale o assimilata, a meno che tale abitazione non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 di cui fanno parte i beni immobili di lusso.

Per possessori degli immobili si intendono:

  • i proprietari
  • i titolari di diritti reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi
  • i genitori assegnatari del diritto di abitazione della casa familiare in virtù di un provvedimento giudiziale che lo dichiarato anche genitore affidatario
  • il concessionario di aree demaniali
  • il locatario in locazione finanziaria per gli immobili da costruire o in corso di costruzione a partire dalla stipula del contratto e per tutta la sua durata.

Nel caso in cui uno stesso immobile sia posseduto da più soggetti, ognuno è soggetto passivo a sé stante e titolare di un’autonoma obbligazione tributaria, comprese esenzioni e agevolazioni.

 IMU: le aliquote

Le aliquote Imu sono le seguenti:

Fattispecie ImmobiliAliquote
Abitazione principale

 A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze

Esente

0,5%
(con detrazione di 200 euro)

·         aumento dello 0,1%;

·         diminuzione fino all’azzeramento

 ·          
 ·          
Terreni agricoliEsenti
Immobili produttivi del gruppo “D”0,86% di cui la quota pari allo 0,76% allo Stato, la quota rimane ai Comuni

·         sino all’1,06%;

·         diminuzione fino allo 0,76%.

 

Altri immobili0,96%

 IMU: le esenzioni

Sono confermate le esenzioni previste per la vecchia Imu con l’eccezione di quelle per:

  • I fabbricati rurali ad uso strumentale;

I fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (saranno esenti dal 1° gennaio 2022 ex art. 1, co. 751, L. 160/2019)

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Con riferimento agli Enti non commerciali, la Legge di Bilancio 2020 non modifica la precedente agevolazione prevista dall’art. 7 co1 lett. i) del D.Lgs. 504/1992, ovvero per tali enti prevista l’esenzione dal pagamento dell’Imu qualora ricorrano i seguenti requisiti:

  • L’immobile sia posseduto o utilizzato da enti non commerciali di cui all’art. 73 co 1 lettera c) del TUIR;
  • Lo stesso sia destinato, in via esclusiva, allo svolgimento, con modalità non commerciali, di una o più delle attività elencate all’art. 7, co1 lett. a) del D.lgs. 504/1992 (assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive).

L’esenzione è prevista anche per gli Enti del Terzo Settore non commerciali, che abbiano superato il test di prevalenza di cui all’art. 79, comma 5, D.Lgs. 117/2017).

 

Restano invariate le scadenze per il pagamento della nuova IMU:

  • entro il16 giugno 2020 si deve versare l’acconto che corrisponde alla metà di quanto versato nel 2019;
  • entro il 16 dicembre è dovuto il versamento della seconda rata.

La legge prevede che nella rata di dicembre si effettuerà il conguaglio, in base alle aliquote risultanti dal prospetto pubblicato nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, alla data del 28 ottobre di ogni anno.

Per gli Enti non commerciali il versamento è effettuato in tre rate.

 

Riduzione del 50 per cento per le unità immobiliari, concesse in comodato dal proprietario (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari).

La riduzione della base imponibile dell’IMU è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 (art.1, c. 10, legge 208/2015) che ha modificato l’articolo 13 del  dl 201/2011, introducendo una nuova ipotesi di riduzione di imposta per i parenti in linea retta.

La riduzione della base imponibile non è applicabile in ogni caso per gli immobili di lusso, ossia quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. La stessa norma prevede come ulteriori condizioni per poter beneficiare della riduzione il rispetto di tutte le seguenti condizioni:

  • il comodatario deve utilizzare l’immobile come abitazione principale;
  • il contratto deve essere registrato;
  • il proprietario dell’abitazione deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato e deve possedere un solo immobile in Italia, o non più di due immobili entrambi nello stesso Comune, uno dei quali adibito a propria prima casa.

Come si potrà pagare la nuova IMU?

Le modalità di versamento del tributo, è possibile procedere al pagamento in modi diversi.

  • bollettino postale;
  • piattaforma PagoPa;
  • Modello F24.